PICCOLI CHIMICI ALLA SCOPERTA DEL SALE PDF Stampa E-mail
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Piccoli chimiciDal 1° gennaio al 31 dicembre 2010


Il Museo Storico della Salina di Margherita di Savoia in collaborazione con Atisale ed il Corpo Forestale dello Stato per tutto l’anno 2010 propone un percorso di visita tra interni ed esterni a misura di bambini e ragazzi.

Un viaggio nel mondo del sale a misura di bambini. È ciò che propone il Museo Storico della Salina di Margherita di Savoia, in provincia di Foggia. La struttura museale, articolata in quattro sezioni – la prima sulle proprietà del sale, le altre storiche, dall’antichità al XX secolo – ha i suoi punti di forza nelle visite all’aperto, nella salina e nella zona umida, e nei laboratori didattici.

I piccoli visitatori cominceranno la loro esperienza con le informazioni di base, meno conosciute di quanto si creda, sull’indispensabilità del sale per la vita degli uomini, degli animali e delle piante. Quindi, apprenderanno per quante destinazioni diverse, da quella alimentare a quella industriale, si può utilizzare questa preziosa risorsa. Non solo: impareranno come è cambiato nel tempo l’uso del sale, in passato impiegato come moneta di scambio o per la mummificazione.

Ma come si produce il sale? Tra le attrazioni del museo sono esposti antichi strumenti di lavorazione, oltre alla documentazione fotografica sulla raccolta manuale nelle saline. È soprattutto visitando direttamente gli impianti, però, che i bambini potranno osservare direttamente il processo produttivo che porta dai bacini d’acqua ai cumuli di sale ai pacchi confezionati. Ovviamente guardare non basta: i ragazzi hanno la possibilità di misurare la densità salina dell’acqua; scrutare al microscopio la struttura molecolare del sale; estrarre sale dall’acqua madre; preparare un pacchetto secondo la granulometria desiderata (sale grosso, medio o fino).

L’ambiente della salina, inoltre, non esaurisce il suo interesse nell’aspetto economico: come zona umida protetta, infatti, ospita specie vegetali resistenti a condizioni estreme e innumerevoli uccelli, dalle piume variopinte, oltre ad altri particolari animali di cui gli uccelli si nutrono: tipica del posto è, ad esempio, l’artemia salina, un gamberetto che rappresenta un’importante fonte di sostentamento per il fenicottero rosa. Se una giornata non basta per comprendere appieno questo habitat speciale, un filmato permetterà di ripercorrere velocemente un anno all’interno della salina, con il succedersi delle stagioni e delle attività.

La visita guidata, a scelta, potrà durare da 2 a 5 ore. Tutti i giorni dall’alba al tramonto, su prenotazione.